Conf.A.I.L.

CONF.A.I.L.

Sindacato Nazionale Proprietari Immobiliari

Segreteria Generale

Via Nomentana 873 - 00137 Roma


RILASCIO DELL'ATTESTAZIONE DI RISPONDENZA PER LE AGEVOLAZIONI FISCALI DEI CONTRATTI DI AFFITTO A CANONE CONCORDATO
EX D.M. 16/01/2017


Telefono: +39.06.82059212
Lun. - Ven. 9:00-13:00 / 15:00-18:30

eMail: info@confail.it

Nome(*):
eMail(*):
Telefono(*):
Richiesta(*):
Accetto(*): Dichiaro di aver preso visione dell'Informativa Privacy ai sensi degli Artt. 13 e 14 del Regolamento UE 2016/679 e di rilasciare il consenso al trattamento dei dati personali per le finalità ivi indicate.
(*) - Campi Obbligatori
Non Facciamo Spam, Non Facciamo Pubblicità, Non Vendiamo i Tuoi Dati!

Notizie Aggiornamenti e Novità


Notizia 29/10/2021

STORIA DELL'ENNESIMO TRADIMENTO!


Ci risiamo, con un bel sorriso e belle frasette come:

“ Nessuno pagherà di più, nessuno pagherà di meno “;
“ Questo governo non tassa e non tocca le case degli Italiani ”.

Con la famosa falsa scusa priva di efficacia:

“ Ma è l’Europa che lo chiede ”.

Il testo del nuovo decreto legge in discussione al parlamento prevede un aumento della aliquota della cedolare dal 21% al 26%.
Così recita l'articolo 3 comma 1 del nuovo ddl:
“L’applicazione della medesima aliquota proporzionale di tassazione ai redditi derivanti dall’impiego del capitale (il 26%), anche nel mercato immobiliare”.
In buona sostanza, la riforma sta partendo, facendo trionfare ancora una volta un fisco sempre più accanito e vorace sulla casa, incentivando, così, l’evasione.
Un aumento della cedolare secca, infatti, non sarebbe altro che un incentivo al nero, con un effetto esattamente opposto a quello dichiarato e capace di rendere senza senso la locazione breve del canone agevolato.
Si nascondono dietro a frasi come “tutti devono pagare le tasse in modo che tutti possano pagare meno” facendo finta di non sapere, quanto queste siano vessatorie o addirittura, come in questo caso, dannose.
Pare che non ci sia nulla da fare ed anche questa volta, le menti più brillanti di questo governo, continuano a far finta di non comprendere il semplice principio che SOLO UN FISCO EQUO PUO' GIUSTAMENTE PRETENDERE.

M. DI BLAS




Notizia 25/10/2021

La CONF.A.I.L. Sindacato Nazionale Proprietari Immobiliari è pronta ad opporsi a qualsiasi altra forma di tassazione sulla casa.


Nel Consiglio dei Ministri n.39 del 5 ottobre 2021 è stato approvato il disegno di legge delega per la revisione del sistema fiscale c'è anche la riforma del catasto.
Così come la racconta il Presidente del Consiglio, la riforma del catasto è una inutile operazione ciclopica.

Se nessuno pagherà di più o di meno la domanda spontanea è:
allora perché nel disegno di legge sono previste modifiche normative e operative che introducono meccanismi di adeguamento periodico ai fini patrimoniali?

Tutto fa presagire alla preparazione di una patrimoniale nascosta dalla banale scusa di far emergere immobili e terreni non accatastati o la necessità di avere dei dati statistici.

Se si adeguassero i parameri a quelli del mercato, infatti, ogni proprietario vedrebbe, in media, raddoppiare le imposte. Con rialzi, in alcune circostanze, anche di tre volte superiori agli attuali.

No, quindi, alla INUTILE riforma del catasto!

M. DI BLAS





Notizia 08/10/2021

Subentro ex lege di un nuovo locatore da comunicare alle Entrate


In caso di modifica delle parti del contratto di locazione, riconducibile a eventi estranei alla volontà negoziale, la successione nella posizione del locatore o del conduttore va comunicata all'Agenzia delle Entrate e non deve essere corrisposta alcuna imposta. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con risposta a interpello n. 676 del 7 ottobre 2021. Ai fini fiscali, l'unico adempimento richiesto, in caso di subentro ex lege, è quello di comunicare all'Agenzia delle Entrate la successione nella posizione del conduttore o del locatore.




Notizia 20/09/2021

CEDOLARE SECCA non c’è più l’obbligo di comunicare la proroga del contratto


A norma dell'articolo 3–bis del DL 34/2019, l'obbligo di comunicazione della proroga dei contratti in regime di cedolare secca è soppresso. Ne consegue che la mancata comunicazione della proroga non determina il venire meno della validità dell'opzione già esercitata. Nel caso descritto, dunque, il reddito relativo a tutto il 2020 continuerà ad essere assoggettato a cedolare.




Notizia 07/04/2021

Trasporti, ai Quadri Fal premio di risultati da 5mila euro. Usb e Confail: “Proclamato lo stato di agitazione”


“Proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori di Puglia e Basilicata”. Il comunicato arriva dai sindacati Unione Sindacale di Base – USB Lavoro Privato Puglia e Basilicata e Faisa Confail Basilicata in merito al Premio di risultato annuale Quadri del valore minimo di 5mila euro istituito su proposta della Direzione Generale a Luglio 2020.

“Tutto questo – scrivono i sindacati – mentre l’intero settore del TPL, ma non solo, usciva dalla prima ondata ed era stato travolto da una crisi mai vista prima. Nel mese di Aprile 2020 in FAL si era siglato un accordo sulla fruizione delle ferie del personale per evitare l’accesso agli ammortizzatori sociali; nello stesso mese, il Direttore Generale delle FAL Matteo Colamussi, anche in qualità di Presidente ASSTRA Puglia e Basilicata in una intervista a TRM TV dichiarava che i ricavi da traffico delle aziende pugliesi e lucane erano crollati del 95% con una media stimata di perdite al mese di oltre 12 milioni di Euro. Nelle FAL la situazione non era di certo delle migliori: stando sempre alle dichiarazioni del Direttore Generale, i mancati ricavi mensili ammontavano a circa 600.000 Euro”.

“Ad oggi non conosciamo i termini di questo famigerato accordo aziendale, né tantomeno gli obiettivi prefissati da raggiungere. Allo stato attuale – continuano – siamo solo in grado di evidenziare determinate criticità sia del servizio di trasporto pubblico offerto all’utenza che infrastrutturale susseguitesi negli anni: aumento dei tempi di percorrenza tratta ferroviaria (circa due ore sulla Bari – Matera e circa quattro ore e trenta minuti sulla Potenza – Bari), materiale rotabile ST4 fermo “in manutenzione” nell’officina di Bari Scalo da più di un anno, lavori “in corso” a rilento o fermi, violazioni per eccessivo ricorso al lavoro straordinario, divise per i dipendenti non ancora consegnate nonostante la fornitura fosse prevista per Gennaio 2020”.

“Un insieme di elementi – concludono Usb e Confail – per i quali sarebbe inammissibile l’istituzione di tale premio di risultato. Un premio di risultato che ha un unico significato: la crisi la pagano i lavoratori”.




< 12 3 >

Torna SU